“Quella rockstar di De Luca”: il consiglio comunale di Messina… visto dalla Spagna

La riflessione di un giornalista spagnolo, a Messina per collaborare con Lettera Emme, che nel suo blog racconterà la città dello Stretto e le differenze culturali, sociali e politiche con la sua terra d'origine. Per lui un battesimo di fuoco: la seduta in Aula sull'Agenzia per il Risanamento

 

MESSINA. Per capire realmente chi siamo a volte è necessario uno sguardo esterno, che sappia guardarci senza pregiudizi e preconcetti, mettendo a nudo degli aspetti della nostra società che noi non riusciamo più a vedere, per abitudine o per assuefazione. È da questa riflessione che nasce il blog di Iago Sanchez, un giornalista spagnolo di appena 23 anni che per circa tre mesi collaborerà con Lettera Emme, raccontando il suo approccio con la città dello Stretto e le differenze o  le affinità fra la sua cultura e la nostra.

Per lui, giunto a Messina da appena qualche giorno, è stato un “battesimo” di fuoco: il primo compito da svolgere, infatti, è stato quello di raccontare la lunga seduta in consiglio comunale dello scorso 4 settembre: sette ore filate di discussioni, scontri ed emendamenti che hanno portato all’approvazione, con il voto unanime dell’Aula, della delibera per la costituenda Agenzia per il Risanamento.

Ecco di seguito la sua riflessione, incentrata in particolare sulla figura del Sindaco Cateno De Luca, che riportiamo in italiano e nella versione originale (nella speranza di aver tradotto in maniera fedele).

«Gli anglosassoni considerano spesso i paesi dell’Europa meridionale come dotati di un forte temperamento. Ma la teatralità e il culto della personalità e della magniloquenza non sono un patrimonio esclusivo della politica italiana. Sebbene in Spagna non manchino personaggi di questo tipo, noi spagnoli di solito vediamo l’Italia come uno specchio che esaspera tutti i nostri tratti, sia buoni che cattivi. Ieri ho avuto l’opportunità di assistere al discorso iniziale di Cateno De Luca e a tutto il seguente dibattito sul Risanamento. Magniloquenza, egocentrismo e capacità di passare da eroe a vittima di fronte a un consiglio tanto ostile quanto diviso: ecco le qualità che possiamo trovare in De Luca e che non sono poi così comuni in Spagna. Ancor più rara è questa spettacolarizzazione del dibattito politico. Malgrado governasse in minoranza, De Luca ha saputo imporsi. Tanto che è riuscito a far passare all’unanimità la sua delibera pur non potendo disporre di alcun consigliere.

Tutto questo di fronte al suo gruppo di sostenitori che non ha mai smesso di sostenerlo ogni qual volta che il sindaco alzava la tonalità della voce. A tal punto che il presidente del consiglio ha dovuto minacciare più volte di interrompere la seduta. Perché il sindaco di Messina sembra più una rockstar che un politico, ma è anche un buon giocatore di poker. Un maestro dei “bluff”. Perché è davvero molto audace minacciare le proprie dimissioni quando si è in minoranza e non è noto se la legge sarà approvata. Però De Luca lo fa, e lo fa perché può. Perché in fin dei conti è un politico italiano… ed è tenuto a fare rumore… e spettacolo».

Qui la versione in spagnolo:

«Los anglosajones suelen considerar a los países de la Europa meridional como temperamentales. Pero la teatralidad, el culto a la personalidad y la grandilocuencia no son patrimonio solo de la política italiana. En España no faltan personajes de este tipo pero los españoles solemos vernos en Italia como en un espejo que exagera todos nuestros rasgos, tanto buenos como malos. Ayer tuve la oportunidad de ver el discurso inicial de Cateno di Luca y todo el debate siguiente sobre la ley de realojamiento. Grandilocuencia, egocentrismo y la capacidad de pasar de héroe a víctima ante un pleno tan hostil como dividido. He aquí las cualidades que podemos encontrar en Di Luca y que no son tan comunes en España. Menos común es que esta espectacularidad de réditos políticos. Pero al alcalde de Messina le funciona. Tanto que ha logrado sacar una ley a pesar de estar en minoría. Todo esto delante de su grupo de incondicionales que no cesaban de jalearle a cada frase de tono elevado. Hasta tal punto que el presidente de la cámara tuvo que amenazar con clausurar la sesión si no cesaba el jolgorio. Porque el alcalde parece más un estrella del rock que un político al uso. Más allá de eso, también es buen jugador de poker. Un maestro del farol. Es muy atrevido amenazar con una dimisión cuando se gobierna en minoría y no se sabe si la ley será aprobada. Pero Cateno lo hace y lo hace porque puede. Porque tanto para lo bueno como para lo malo, el es un político italiano y ha venido para hacer ruido… Y dar espectáculo».

Nato a La Coruna nel 1994, Iago Sanchez è un giornalista laureato all’Universita de Santiago de Compostela. In seguito si è occupato di economia e cronaca per il giornale spagnolo “La Voz de Galicia”. Appassionato di politica e letteratura, vivrà in riva allo Stretto fino a novembre e collaborerà con Lettera Emme per scoprire e raccontare la realtà messinese

Lascia un commento

avatar
400