Il M5S: «Chiarezza sulla nomina del direttore generale dell’Atm»

In un’interrogazione urgente al sindaco Cateno De Luca, i consiglieri pentastellati chiedono delucidazioni sull’iter intrapreso dal cda dell’azienda trasporti: «In mancanza dei requisiti previsti dallo Statuto sarebbe necessario procedere alla revoca del provvedimento»

 

MESSINA. Far chiarezza sulla nomina del direttore generale dell’Atm Domenico Guerrera e procedere alla revoca del provvedimento in caso di mancanza dei requisiti previsti dallo Statuto: è l’oggetto di un’interrogazione urgente del gruppo consiliare del M5S, a firma del capogruppo Andrea Argento, che chiede delucidazioni sulla legittimità dell’iter intrapreso dal Cda nominato dal sindaco Cateno De Luca, insediatosi lo scorso 3 agosto.

Facendo riferimento agli articoli 19 e 23, i consiglieri pentastellati chiedono al primo cittadino di conoscere le ragioni per le quali le funzioni di Direttore Generale siano state affidate ad un funzionario dell’Azienda Trasporti e non ad altro Dirigente in servizio, chiedendo nello specifico se Domenico Guerrera risulti inquadrato in un parametro professionale di I livello e se possieda i requisiti enucleati nello Statuto Atm, fra i quali:

– l’aver prestato servizio per almeno cinque anni in qualità di funzionario direttivo di amministrazioni pubbliche o private;

– una laurea in ingegneria civile o meccanica ed abilitazione all’esercizio professionale, oppure in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio;

– non trovarsi in alcuno dei casi di esclusione previsti dalle legge per l’assunzione ad impieghi presso le amministrazioni comunali

 “L’articolo 23 del medesimo statuto, inoltre – si legge nell’interrogazione – prevede l’ipotesi di vacanza temporanea del posto di Direttore Generale, circostanza verificatasi a seguito dell’esecuzione dell’ordinanza cautelare a carico del Direttore Generale in carica, Daniele De Almagro, che allo stato attuale risulta soltanto sospeso dalle sue funzioni per via del provvedimento giudiziale emesso lo scorso 2 agosto in seno all’operazione Terzo Livello”.

«Alla luce di ciò, – scrivono gli esponenti del M5S – ritenuto che gli atti amministrativi adottati da un Dirigente di un’Azienda strumentale all’Ente pubblico, la cui nomina potrebbe risultare illegittima, devono considerarsi viziati da nullità con effetto retroattivo, con evidenti conseguenze nel settore del Trasporto Pubblico Locale, chiediamo di acquisire i relativi atti amministrativi da cui si potranno desumere le motivazioni e i criteri seguiti per l’individuazione della figura apicale dell’Azienda, considerando inoltre che il provvedimento di nomina non è mai stato reso noto, né mediante pubblicazione della relativa delibera o del verbale di riunione del Consiglio di Amministrazione, né per altra via ufficiale».

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