I colli San Rizzo? Ridotti a discarica

La consigliera del sesto quartiere Francesca Mancuso chiede "l’immediata rimozione della spazzatura e l’installazione di specifici cassonetti blindati". Un penoso spettacolo di inciviltà che si ripete sempre più spesso

 

MESSINA. L’area attrezzata di Musolino, sui colli San Rizzo, è ridotta ad una discarica. Perchè chi ne usufruisce non ritiene opportuno portare con sè i rifiuti che ha prodotto per gettarli in un cassonetto, dato che nell’area naturalistica di cassonetti non ve ne sono (e non ve ne dovrebbero essere, dato il valore paesaggistico). Un fenomeno di inspiegabile inciviltà che si ripete sempre più spesso (qui i reportage di Lettera Emme all’indomani di Pasquetta e del primo maggio)

A denunciare lo stato di degrado e di incuria è la consigliera della VI Circoscrizione Francesca Mancuso, che in una nota indirizzata al sindaco Cateno De Luca, all’assessore Dafne Musolino e ai vertici di MessinaServizi Bene Comune chiede l’immediata rimozione della spazzatura e l’installazione di specifici cassonetti blindati che rendano difficoltoso l’assalto degli animali selvatici ai rifiuti.

«Vista la totale mancanza di contenitori e cestini – spiega l’esponente pentastellata – i visitatori incivili si sentono in diritto di abbandonare i sacchetti dell’immondizia ai bordi della carreggiata, deturpando l’ambiente e trasformando il “polmone verde” dei Colli in una pattumiera a cielo aperto. La presenza di grandi quantità di rifiuti, inoltre, attira sul posto volpi e cinghiali, attratti dai resti di pic-nic e scampagnate».

«L’eliminazione dei portarifiuti, in passato, si è ritenuta necessaria proprio per evitare “attacchi notturni” da parte degli animali selvatici: una soluzione che però non consente di mantenere il decoro dell’area. A tal fine – prosegue Francesca Mancuso –  sarebbe opportuno installare in loco appositi cassonetti blindati per la differenziata, destinati all’umido e dotati di maniglie, proprio per fermare le scorribande degli animali. Una soluzione che è già stata adottata di recente in Trentino Alto Adige, con la sistemazione di 100 contenitori rinforzati per impedire agli orsi di frugare fra i rifiuti».

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