Rinvio a giudizio per De Luca, Sciacca: “Vicende che non giovano all’immagine della città”

L'affondo dell'ex candidato a sindaco (e consigliere comunale) del Movimento 5 Stelle: "Messina avrebbe potuto e dovuto fare a meno di un sindaco che dovrà impiegare tempo e fatica per affrontare le sue vicissitudini personali"

 

MESSINA. Arrivano le prime reazioni a caldo dopo il verdetto del gup Simona Finocchiaro, che ha rinviato a giudizio per evasione fiscale nell’ambito dell’inchiesta sulla Fenapi il primo cittadino di Messina Cateno De Luca (prosciolto per l’accusa di associazione a delinquere nello stesso procedimento).  A commentare i fatti è il consigliere comunale pentastellato, nonché ex candidato a sindaco, Gaetano Sciacca, a nome di tutto il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle.

«Rattrista – scrive l’ex ingegnere capo del Genio Civile – che il sindaco Cateno De Luca debba sottrarre molto del suo tempo prezioso, che avrebbe potuto dedicare alla città e ai tanti problemi che la affliggono, per risolvere vicende giudiziarie che certamente non giovano all’immagine di Messina. Risulta quasi paradossale, inoltre, che tali vicende riguardino un rappresentante delle istituzioni che ha incentrato tutta la sua campagna elettorale sulla delegittimazione dell’avversario, millantando, screditando e infangando i suoi avversari politici. Restiamo convinti – conclude Sciacca – che Messina avrebbe potuto e dovuto fare a meno di un sindaco che dovrà impiegare tempo e fatica per affrontare le sue vicissitudini personali, che gli auguriamo possa risolvere al più presto, perché la città non può più aspettare».

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