“Natura senza barriere”, una giornata all’insegna della solidarietà

Si è tenuta anche in Sicilia, presso la base logistica all’interno dell’area protetta dell’associazione di volontariato ambientale “Ramarro Sicilia”  di Caltagirone l’iniziativa indetta da Federtrek Italia  “Natura senza barriere”. Madrina della quarta edizione l’avvocato  messinese Silvana Paratore che ha sostenuto come sia importante rendere la natura vivibile per tutti quale elemento inclusivo e costruttivo di una comunità. L’escursionismo non puo’ e non deve, ha aggiunto la Paratore, essere considerata una esperienza riservata a pochi: occorre che molte barriere siano superate con un significativo cambiamento di visuale ed atttraversoprogetti che sappiano coniugare con attenzione e sensibilità, soluzioni per l’accessibilità nel pieno rispetto del patrimonio storico-culturale e paesaggistico dell’ambiente. Presenti all’evento l’Assessore all’ambiente di Caltagirone Francesco Caristi, il consigliere comunale Giuseppe Carnibella e la Comunità di 1° accoglienza di San Michele di Ganzaria con i ragazzi extracomunitari accolti nell’ambito del progetto Fami (Fondo asilo migrazione integrazione).

Un contributo attivo all’iniziativa promosso dal Ramarro Sicilia e dalla Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus di Francesco Cancellieri, è stato reso dal gruppo Masci Messina 1 Il Faro. Lodevole l’impegno posto in essere dal Magister Lillo Brigandi e dai rappresentanti del Masci Messina 1 “ Il Faro” per una ottima riuscita dell’evento. Di Macchia Mediterranea e delle relazioni che intercorrono fra il mondo vegetale ed il genere umano ne ha parlato il Presidente di Ramarro Sicilia Renato Carellache ha sostenuto come all’interno della Riserva naturale orientata Borgo di Santo Pietro si realizzano attività laboratoriali di pittura, cosmesi naturale, fitoalimurgia, ricerca e cucina delle verdure selvatiche commestibili nonché fervida attività di volontariato ambientale con cui si mira al recupero sociale.

L’obiettivo di Ramarro Sicilia ha sottolineato Carella, è la rinaturalizzazione del bosco con essenze arboree ed arbustive appartenenti alla Macchia Mediterranea (a sostegno del Progetto della Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea – www.cartamacchiamediterranea.it). Adeguato ed attrezzato il sito di fruizione dedicata posto a disposizione di tutte le entità e le organizzazioni del territorio impegnate sui temi dell’accoglienza e dell’inclusione. Interessante il percorso di Orienteering appositamente pensato per una fruibilità allargata ed il “sentiero tattile e degli odori” che consente la riconoscibilità delle principali specie arboree ed arbustive della Macchia Mediterranea. Ricca la colazione offerta dal Ramarro a tutti i presenti nonché il pranzo condiviso all’insegna dei valori dell’amicizia, della fratellanza, dell’inclusione ed integrazione sociale. Non sono mancati momenti dedicati ai giochi antichi, all’ascolto musicale ed alla riscoperta della macchia mediterranea.

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