Cinque progetti fantascientifici “al di sopra” di Messina

I "consigli" di Luciano Marabello ai candidati sindaco per fare breccia nell’immaginario degli elettori con progetti iperbolici. Fra funivie futuristiche, cupole di vetro, piattaforme galleggianti e strani insetti giganti a Provinciale

 

Al di sopra: il Ponte sempre esso!

 

Sempre progettato e mai realizzato! Così che tra il 2008 e il 2009 l’architetto di origini israeliane Mor Temor affronta il tema ponte a modo suo, come tutte le strutture tipologiche dei ponti sta al di sopra di Messina, ma soprattutto dai disegni che vediamo sta al di sopra di varie strutture galleggianti abitate che trasformano gli appoggi dell’impalcato del ponte in palazzoni abitati galleggianti sullo stretto. Una soluzione che riprese nei fatti pure la politica locale con il documento Commissione Ponte di Palazzo Zanca del 2011, quando Nicola Barbalace ed il presidente del consiglio comunale di allora Previti, presentarono un documento di sintesi in cui si caldeggiava a chiare lettere che il ponte non dovesse essere solo un ponte, immaginando la “predisposizione per l’inserimento di ascensori panoramici; predisposizione per la costruzione di ovovia panoramica; predisposizione per l’inserimento di passerella ciclabile e pedonabile (anche attraverso tapis roulantes) per la percorribilità del ponte; eventuale sfruttamento delle volumetrie allocabili tra i pilastri del ponte, con destinazione turistico – terziaria, istituzionale”.

Insomma tradotto nel progetto dell’architetto Mor Tremor il ponte produrrebbe un’innovazione ingegneristica che si ripagherebbe con più di  3 milioni di metri quadri di  speculazioni immobiliari dentro l’acqua tra i canti e le urla delle antiche sirene Scilla e Cariddi.

 

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