La playlist di Gregorio Parisi per sopravvivere al lunedì

Puntuale come le tasse, torna la consueta rubrica musicale di inizio settimana, con cinque brani che spaziano dal Rock'n'Roll al technopop, col filo rosso che serve per farvi battere il piedino a tempo

Sabato sera ho ballato per diverse ore e non mi capitava da tempo. Il Retronouveau ha chiuso la stagione live con i Marilù, spettacolare trio rockabilly, e successivo dj set a tema. Proprio per mantenere vivo, anche di lunedì, questo bel mood danzereccio, proviamo ad avventurarci in questa nuova settimana partendo con il piede giusto, quello che non è stato pestato da una mandria mentre vi scatenavate ballando il rocchenroll.

Marilù – You’re my baby

Mi sembra giusto partire da qui, partire da sabato e dai Marilù, potentissimo trio autore di un concerto mega, davvero mega, sul palco del Retro (la foto di copertina è di Ciccio Algeri). Spalleggiati da un altro super show, il burlesque di Giuditta Sin, i tre sicilianissimi rocker hanno portato grandi classici del rock rivisitati in chiave rockabilly (su tutti da segnalare una bellissima I fought the law) e anche brani dalla loro discografia. Ne peschiamo uno molto bello per iniziare il nostro lunedì, originariamente di Johnny Cash ma a noi la loro You’re my baby piace davvero molto.

 

Electric Light Orchestra – Roll Over Beethoven

“Esplodi, testa, esplodi”: me lo ripetevo, con meno teatralità, quando è partita sabato sera Roll over Beethoven. Anche qui, cover di un brano scritto da Chuck Berry, ma la versione che prendiamo per portarla a voi è la mia preferita, quella che nel 1973 pubblicarono gli Electric Light Orchestra all’interno del loro secondo disco, ELO 2. Indimenticabile colonna sonora di una parte della mia infanzia, è stata un piccolo, grande colpo all’anima e pertanto mi sembra sia giusto condividere con voi tale bellezza.

 

Paul Anka – Diana

Dentro ogni playlist metto sempre un po’ di vissuto, e mentre scrivevo queste righe mi è tornato in mente Paul Anka, artista enorme che non saprei nemmeno dire quando ho incrociato per la prima volta nella mia vita, né tantomeno con quale brano. Però so che ogni volta che lo sento, volontariamente o per caso, non cambio mai canzone, non penso neanche per un secondo di toglierlo dallo stereo o dalle cuffie, lo lascio sempre con enorme piacere. E oggi è lunedì, ci serve una forte infusione in vena di piacere, per cui ecco a voi Diana.

 

Neil Diamond – Girl You’ll Be A Woman Soon

Il fatto che la versione degli Urge Overkill sia oggettivamente bellissima ogni tanto fa passare in secondo piano che la loro Girl, You’ll be a woman soon sia una cover di un brano, altrettanto fantastico, di Neil Diamond. Il nostro excursus nel passato prosegue e tocca anche l’autore di canzoni fantastiche che poi in tanti hanno ripreso negli anni a venire. Un esempio su tutti, I’m a believer, scritta al tempo per i The Monkees, resa famosissima dal film Shrek con la versione degli Smash Mouth, ma che qui in Italia già conoscevamo con la cover dell’ingiudicabile Caterina Caselli.

 

New Order – Blue Monday

Cuore grande con le dita disegnato nel cielo di questa playlist, in sintesi BLUE MONDAY, scritto a caratteri cubitali perché ci siamo esaltati ballando fino ad ora, ma la danza non implica solo allegria e spensieratezza, implica anche farsi rapire da un basso ipnotico e da un ritmo con pochi eguali nella storia della musica, implica perdersi in un percorso che pensavi portasse da una parte e invece, con la più classica delle mosse Kansas City, ti porta in tutt’altra direzione laddove ti attendono teste basse e passi fuori tempo, ti attendono sette minuti nati quasi per caso, per contrastare la tristezza di un bis mancato e la semplicità del bene.

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