Messina raccontata dall’Archivio Storico Luce

Dall'11 aprile, il nuovo sito dell'Istituto permette di accedere a oltre 70 mila filmati e 400 mila fotografie ad alta risoluzione. Tra questi, circa cinquecento riguardano il capoluogo dello Stretto. Quasi irriconoscibile

MESSINA. Più di 400 risultati, comprendenti video e foto in gran parte mai visti: questa è Messina all’interno dell’imponente Archivio Storico dell’Istituto Luce che dall’11 aprile scorso offre al pubblico un portale web radicalmente rinnovato e aperto a tutti. Con oltre 70 mila filmati e più di 400 mila fotografie, ad alta risoluzione e visibili gratuitamente da qualsiasi apparecchio, il sito racconta chi eravamo e chi siamo oggi, coprendo un arco temporale che dagli anni ’10 del secolo scorso arriva fino a oggi. Tante le novità rispetto al passato: la migliore visibilità dei materiali, la maggiore varietà di contenuti disponibili, il potente motore di ricerca per un uso più funzionale e personalizzato, gli aggiornamenti quotidiani per integrare l’attualità con immagini d’epoca rendono questa piattaforma una miniera inesauribile di informazioni e suggestioni che fanno vivere la nostra memoria legandola al presente.

La città di Messina è presente negli archivi dalla fine degli anni Venti. Nei cinegiornali, tanti momenti fondamentali per la città, ma anche ludici, gare ciclistiche e automobilistiche, l’attivazione del “Pilone” di Torre Faro e documentari che, negli anni Settanta, puntavano il dito contro le inefficienze amministrative. Ecco qualche assaggio.

 

 

 

 

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