Caso “Unieuro”, la Filcams-Cgil chiede l’intervento del Prefetto

L'intervento del segretario generale del sindacato, Francesco Lucchesi, dopo l'annunciata chiusura del punto vendita messinese. A rischio 49 posti di lavoro in tutta la regione, di cui 21 in riva allo stretto

 

MESSINA. La Filcams-Cgil di Messina ha chiesto alla Prefettura un incontro sull’annunciata chiusura del punto vendita Unieuro di Messina per mettere in campo tutte le soluzioni possibili a salvaguardia di una realtà del tessuto commerciale del territorio e dei posti di lavoro.

Il segretario generale del sindacato, Francesco Lucchesi, nella nota inviata al prefetto Librizzi ha evidenziato le conseguenze sul piano occupazionale, come l’abbandono del territorio da parte di un grande Gruppo della grande distribuzione sia un ulteriore fatto negativo nella già critica condizione socio economica. “Riteniamo importante l’intervento della Prefettura. Abbiamo fortemente contestato la decisione di dismettere l’attività commerciale nella realtà messinese così come nelle altre siciliane  – spiega il segretario generale della Filcams di Messina – avviando tutte le azioni sindacali a tutela dei lavoratori. Auspichiamo che l’Azienda riveda le proprie decisioni proseguendo a mantenere la propria presenza nel territorio e a garantire ancora occupazione”.

La Filcams sottolinea anche come l’Azienda ha comunicato che vorrebbe continuare ad investire in Sicilia ma non riesce a trovare spazi commerciali idonei.

In regione sono tre i punti vendita Unieuro, con circa un centinaio di dipendenti tra diretti e indotto impiegati nella zona orientale dell’Isola. A Ragusa, Unieuro occupa 25 addetti, a Messina 21 e 28 a Siracusa. A rischio chiusura sono gli stores della città aretusea e di quella Stretto, già interessati dai contratti di solidarietà.

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