Messina: venti teatri nella Rete della Città Metropolitana

Le realtà della città e della provincia invitate ad aderire al progetto. L'obiettivo è quello di valorizzare in maniera sinergica il patrimonio storico-culturale del territorio. All'interno la lista dei teatri coinvolti

 

MESSINA. I teatri della provincia uniti “in rete”, per valorizzare in maniera sistemica il patrimonio storico-culturale del territorio.  È il risultato del protocollo d’intesa siglato fra l’Ear Teatro di Messina e la Città Metropolitana con l’obiettivo di creare una sinergia fra la città e la sua provincia e diffondere la cultura in modo più possibile omogeneo.

Attraverso la stipula del protocollo, firmato il 2 febbraio da Francesco Calanna e Luciano Fiorino e in vigore fino al 31 dicembre 2021, si intende promuovere infatti un nuovo modello di governance che sviluppi l’esperienza di programmazione, coordinamento, valorizzazione, produzione e diffusione culturale dei piccoli teatri del territorio, in modo tale da mettere in rete enti pubblici e privati,  fondazioni e siti culturali, e incentivare al contempo il sistema produttivo ed economico del comparto.

Venti in totale le realtà provinciali invitate ad aderire al progetto e a partecipare alla prima “tavola rotonda”, in scena questa mattina nella Sala Boris Giuliano di Palazzo dei Leoni. Un incontro preliminare per capire quali sono le esigenze e le potenzialità di ciascuna realtà e condividerle nell’ottica della collaborazione, dello scambio di know-how e della progettazione per ottimizzare le economie nel rispetto delle singole identità.

 

Di seguito i teatri della provincia coinvolti:

  • Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto
  • Teatro Trafiletti di Milazzo
  • Cine teatro Joppolo di Patti
  • Cine teatro Rosso di Sansecondo di Capo D’Orlando
  • Cine teatro centrale di Giardini Naxos
  • Teatro Val D’Agrò di Santa Teresa di Riva
  • Cine Teatro Borà di Gioiosa Marea
  • Nuova sala consiliare di Tortorici
  • Teatro del Mela di Pace del Mela
  • Cine teatro comunale di Brolo
  • Teatro Arturo Ferrara di Francavilla di Sicilia
  • Teatro Vittorio Alfieri di Naso
  • Palacultura don Pino Puglisi di Piraino
  • Teatro comunale di Furnari
  • Teatro Saitta di Sant’Angelo di Brolo
  • Teatro Popolo di Montalbano Elicona
  • Teatro Casalaina di Novara di Sicilia
  • Cine teatro Odeon di Mistretta
  • Cine teatro Vittoria di Alì Terme

“Dal primo giorno dell’insediamento ho sempre creduto nel valore delle reti e delle relazioni”,ha sottolineato il presidente Luciano Fiorino, “e questo  di oggi è il primo passo per comprendere collegialmente le basi di una collaborazione tra i teatri della provincia messinese al fine di scambiare esperienze, professionalità  e accrescere le potenzialità turistiche-culturali di ognuno nel rispetto delle caratteristiche individuali”.

Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni del sovrintendente Egidio Bernava Morante “Fare squadra nella cultura – ha affermato – per creare un nuovo sistema è l’obiettivo che ci siamo posti nel riunire i rappresentanti dei teatri della Città Metropolitana di Messina. Diverse esigenze, diversi obiettivi, ma un fine unico, quello di creare un organico sistema della cultura messinese”
Varie le esperienze e le esigenze illustrate a Simona Celi Zanetti dai rappresentanti dei teatri, ogni struttura  porta con sé  specificità come la capienza della struttura: ci sono teatri da 100 posti come nel Comune di Montalbano e teatri che possono ospitare anche 1000 persone, come il teatro “Placido Mandanici” a Barcellona. Anche le condizioni, gli allestimenti, i costi e le differenti aspettative sono aspetti più volte richiamati; elementi che debbono essere valutati attentamente per garantire la riuscita di questo progetto dalle molteplici valenze, non solo culturali.

“Rete di Teatri della Città Metropolitana” mira alla circuitazione degli spettacoli, dei servizi, punta alla valorizzazione delle attività culturali per generare indotto sul territorio. Il Teatro Pubblico Pugliese è l’esempio richiamato dalla Celi Zanetti, ente che gestisce le esigenze di teatri sia da mille che da duecento posti, come il teatro di Nardò, ma può farlo perché la scelta di lavorare in maniera coesa offre loro una forza, anche contrattuale, notevolissima. “L’esperienza del Teatro di Messina assomiglia alle vostre – ha detto la  Celi Zanetti – abbiamo un teatro da 1000 posti e uno da 125, la Sala Laudamo, ma dobbiamo individuare le caratteristiche di ognuno per centrare l’obiettivo comune”.  In tal senso ogni teatro presenterà una scheda con tutte le informazione sia sulle caratteristiche della struttura sia sulla tipologia artistica proposta, in modo da avere un quadro complessivo della situazione attuale. In piena programmazione del cartellone del Teatro Vittorio Emanuele “è il momento  per avanzare proposte,  l’offerta di più date è ben gradita dagli artisti e si andrebbe ad coprire il territorio”.

Anche il Direttore della sezione musica, Matteo Pappalardo ha illustrato alcune delle possibili  idee da mettere in atto nei teatri, per esempio concerti, operette da far circuitare.  “Tutti parliamo la stessa lingua – ha concluso la dott.ssa Celi – rivolgendosi ai rappresentanti dei teatri: la cultura, un linguaggio universale e tutti noi abbiamo desiderio di fare e portare avanti la cultura”.

Tra quindici giorni, il tempo concordato con i rappresentanti, dovrebbe essere pronta la piattaforma di dati su cui costruire il progetto “Rete di Teatri della Città Metropolitana di Messina.

 

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