Messina, il conservatorio “Corelli” si rifà il look

Una nuova biblioteca, un "museo della bacchetta" e un parco urbano aperto alla cittadinanza: ecco i progetti del presidente Giuseppe Ministeri per creare un vero e proprio polo culturale: «Non solo una scuola di musica»

 

MESSINA. Una nuova biblioteca, un “museo della bacchetta” e un parco urbano aperto alla cittadinanza. Sono solo alcuni dei progetti in cantiere del Conservatorio “Arcangelo Corelli”, uno dei punti di riferimento musicali della città che dopo aver cambiato sede si prepara a divenire un vero e proprio “polo culturale”.

Il primo grande cambiamento per la struttura guidata da Giuseppe Ministeri, in carica nella scuola da circa 18 mesi, è avvenuto circa due anni e mezzo fa, con il trasloco dalla sede di via Bonino (“impropria e squallida”) a quella sul viale Giuseppe Motta, accanto al Quasimodo. Un passaggio da 1500 m2 agli attuali 6500 m2, che ha permesso la realizzazione di un’Aula Magna e di un Auditorium da 100 posti. 

Considerato ormai un vera e propria Università, in quanto il titolo è equiparato a quello della laurea, il Conservatorio vanta oggi 750 iscritti e 100 docenti che si cimentano nell’insegnamento delle materie musicali. “Ma all’Arcangelo Corelli non si studia solo musica”, specifica Ministeri, che anticipa una serie di eventi e di attività culturali rivolte non solo agli studenti e allo staff della scuola, ma a tutta la cittadinanza. “Vogliamo sganciarci dall’ottica della scuola di musica e divenire un’istituzione culturale a tutto tondo”, spiega il presidente

Un obiettivo ambizioso portato avanti con una serie di iniziative che inizieranno il 15 febbraio, con un incontro sull’Erasmus + 2018/2019 che si terrà in Aula Magna. I cambiamenti più significativi avverranno tuttavia fra i mesi di aprile e maggio, quando verrà inaugurata la nuova biblioteca che sostituirà quella attuale (“un po’ precaria”, sottolinea Ministeri). All’inaugurazione verrà anche celebrata l’apertura di due aule proprio accanto alla biblioteca: la prima ospiterà la mostra del musicologo Nazareno Saitta, donata dallo stesso autore al Conservatorio; la seconda, invece, sarà la casa del “nuovo museo della bacchetta”,  in onore del maestro Giuseppe Sinopoli.

 

Qui sorgerà la nuova biblioteca

 

Sempre fra aprile e maggio si darà inizio ad un ciclo di seminari dal titolo “Alla ricerca delle sorgenti strumentali musicali siciliane”, realizzati in collaborazione con il “Museo cultura e musica popolare dei peloritani”, con lo scopo di riscoprire le tradizioni strumentali della Sicilia.

Sono invece già iniziati i lavori per il Parco urbano che sorgerà alle spalle del Conservatorio e che verrà terminato fra giugno e luglio, in un’area completamente abbandonata che verrà riqualificata. Il parco ospiterà un palco per le esibizioni e una “zona bar” sotto un grande albero, con tavolini, sedie e “un bel prato verde”.  Il tutto all’aperto e fruibile anche del pubblico.

Altro importante progetto portato avanti dall’Istituto è la nascita del “VillagGioVanna”, una struttura che sorgerà in provincia o in città (ancora da decidere) e che diventerà “casa” per coloro che sono affetti da autismo e che non hanno il sostegno della famiglia. L’idea, concepita dalla docente Cettina Donato, è ancora in fase di sviluppo, ma ha già raccolto tanti appoggi.

 

La location del nuovo Parco Urbano

 

 

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