Il Museo di Messina sul numero di dicembre di Bellitalia

La rivista, che si occupa delle bellezze artistiche e paesaggistiche italiane, dedica un servizio al MuMe, inaugurato lo scorso 17 giugno: «Tiene insieme la storia della città. Visitarlo è una sorta di passeggiata nel tempo»

 

 

MESSINA. È dedicato al MuMe, il Museo Interdisciplinare Regionale di Messina, aperto definitivamente al pubblico il 17 giugno scorso e diretto da Caterina Di Giacomo, uno dei servizi principali sul numero di dicembre di Bellitalia, rivista dell’Editoriale Giorgio Mondadori dedicata alle bellezze artistiche e paesaggistiche del “paese più bello del mondo”, come recita il sottotitolo.

A cura della giornalista Maria Cristina Castellucci, e con gli scatti del fotografo Alfio Garozzo, il servizio di Bellitalia dal titolo “L’identità ritrovata” si snoda lungo otto pagine fitte di informazioni e immagini che ricostruiscono la storia del grande museo di Messina e ne documentano la ricchezza del patrimonio artistico che vi è custodito. Un museo “sorprendente”, scrive la Castellucci, che “tiene insieme la storia della città” e la cui visita “è una sorta di passeggiata nel tempo” per via dell’inestimabile patrimonio di opere raccolte nel corso dei secoli – fra tutte due magistrali tele del Caravaggio e un polittico autografo di Antonello da Messina – grazie al ruolo di città ricca e dalla vocazione cosmopolita legata alla posizione geografica.

Anche il mensile Artedossier (Giunti Editore), rivista d’arte diretta da Philippe Daverio, ha dedicato un ampio servizio al MuMe sul numero di settembre scorso, con i testi del giornalista Fabio Isman e le foto di Antonio Parrinello.

 

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