Sassi dal cavalcavia, i due studenti di Milazzo hanno ammesso tutto

I due ragazzi di 17 anni senza precedenti penali, sono stati interrogati dal gip davanti al quale tra le lacrime hanno ammesso le responsabilità e tirato in ballo un terzo minorenne

MESSINA – Sono stati interrogati stamattina davanti al giudice per le indagini preliminari, Michele Saya. Durante l’interrogatorio i due minorenni, accompagnati dai legali, Diego Lanza e Giovanni Pino, hanno ammesso, tra le lacrime, le responsabilità e hanno dichiarato che anche un terzo ragazzo si trovava con loro, non lo scorso sabato, 11 novembre, ma le volte precedenti. Gli agenti della Polstrada di Barcellona Pozzo di Gotto erano sulle loro tracce da tre settimane, dopo le segnalazioni ricevute in centrale. Sabato i poliziotti erano appostati sul cavalcavia di contrada Grazia, vicino l’ospedale di Milazzo, piazzati all’entrata e all’uscita gli agenti hanno braccato i due studenti che avevano appena lanciato un pezzo di cemento colpendo il parabrezza di un’auto. Il parabrezza in frantumi, danni all’auto colpita e a quelle vicine ma per fortuna illesi i passeggeri. Il gip al termine dell’interrogatorio ha disposto per i due studenti il carcere minorile con l’accusa di tentato omicidio, su richiesta del pm Andrea Pagano. “Ricorreremo al Tribunale del riesame – ha annunciato il difensore di uno dei due minorenni, Diego Lanza -. È un fatto senza dubbio gravissimo ma non condividiamo la durezza del provvedimento: il giudice ha l’obbligo di adottare un provvedimento equo e non esemplare :entrambi i ragazzi non hanno precedenti e non provengono da contesti familiari non allarmanti”.

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