M5s, La Gaipa sospeso dal movimento dopo l’arresto

Candidato alle scorse regionali e primo dei non eletti ad Agrigento, è finito in manette questa mattina con l'accusa di estorsione. «Si è messo fuori da solo con quello che ha fatto», spiega Di Maio, che tira in ballo Cateno De Luca

PALERMO. “Il collegio dei probiviri ha disposto la sospensione in via cautelare dell’iscritto Fabrizio La Gaipa, visti gli articoli 4 e 5 del regolamento del Movimento 5 Stelle”. Lo rendono noto Nunzia Catalfo, Riccardo Fraccaro e Paola Carinelli in seguito all’arresto del candidato della lista M5s alle scorse regionali con l’accusa di estorsione. La Gaipa, imprenditore nel settore alberghiero, giornalista, già presidente del Consorzio turistico Valle dei Templi, era candidato nel collegio di Agrigento. L’accusa contestata a La Gaipa, che è ai domiciliari, riguarda una presunta estorsione a due dipendenti dell’imprenditore che sarebbero stati costretti a firmare false buste paga.

L’imprenditore alberghiero, titolare del Costa Azzurra Museum a San Leone, era l’unico candidato del capoluogo nel collegio di Agrigento per le elezioni regionali ed era giunto terzo con 4357 voti, risultando il primo dei non eletti. Alla sua campagna elettorale avevano partecipato anche il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, il parlamentare Alessandro Di Battista e il candidato a Governatore Giancarlo Cancelleri.

“Di Maio si è messo fuori da solo con quello che ha fatto”, è il commento di Di Maio, in visita a Washington come vice presidente della Camera e candidato premier dei Cinque Stelle. “Noi abbiamo agito subito, a differenza degli altri”, ha aggiunto il leader pentastellato, ricordando che “il governo Musumeci si regge su un deputato che è stato arrestato”, riferendosi a Cateno De Luca. “La Gaipa – precisa Di Maio – non è un eletto né un portatore di voti».

 

 

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