Cinque “scivoloni” di Matteo Salvini sulla Sicilia

Dagli insulti all'ex assessore regionale Massimo Russo alle posizioni ondivaghe sul ponte, per finire con la granita accompagnata da quattro arancini, ecco i memorabili momenti del segretario della lega Nord nel suo rapporto con l'isola

“Ma questo da quale albero scende?”

Il Matteo Salvini di oggi, che da segretario della Lega Nord tenta di accreditarsi come il leader del partito degli italiani e viene a Messina per raccogliere consensi, fino a qualche anno fa non esisteva. Esisteva invece un Salvini che, parlando con un interlocutore siciliano, usava termini sprezzanti e non troppo lusinghieri, che nei suoi elettori facevano breccia.

È il 2012, la trasmissione è “L’aria che tira”, su La7. Salvini, felpa griffata “Milano” in bella vista, è in collegamento. Dall’altra parte, l’allora assessore alla Sanità della Regione Sicilia Massimo Russo. Che, mentre parla, viene interrotto da Salvini che se ne esce con un elegantissimo “Ma questo da dove esce? Ma questo da che albero scende?” (a partire dal minuto 1.15)

 

 

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Adesso vuole dimostrare che la Lega è cambiata, che la Sicilia e il Sud improvvisamente sono suoi alleati… ma sai che c’è? Vent’anni di schifezze dette davanti e dietro le spalle non si possono dimenticare. Il suo è un movimento razzista, lo sarà sempre: prima erano i meridionali a dargli fastidio, adesso sono gli immigrati. Oltre alle granite, inizi a conoscere anche la storia del Sud.