Il politically correct al tempo degli Dei Greci

 

La storia che vi racconto oggi è così inventata che ho deciso di inventarne pure i protagonisti. Praticamente il mio blog sta diventando un romanzo a puntate. Stavolta accorreranno in mio soccorso alcuni personaggi dell’Epica, anche se un po’ rivisitati.

Come presupposto al racconto ci è utile porre prima di tutto un antefatto, ancora una volta di invenzione. Diciamo allora che dei ragazzi di una ipotetica associazione studentesca dichiaratamente di destra e pertanto super partes, abbiano deciso di protestare contro il tesseramento di un grosso numero di professori in un partito di sinistra. Poniamo ancora per ipotesi che qualcuno abbia trovato la loro protesta sensata, ritenendo possibile che uno schieramento così massivo leda il pluralismo, mentre altri abbiano rivendicato la libertà di ogni libero cittadino di schierarsi politicamente. Qualcuno potrebbe addirittura essersi preso beffa di una protesta stimata così assurda e qui ci riagganciamo alla nostra storia. 

Quel giorno doveva essere felice. Era un banchetto nuziale e la dea Teti festeggiava il suo matrimonio col bellissimo Peleo, quando d’un tratto, nel bel mezzo del pranzo, cadde sul tavolo un pomo d’oro. O per meglio dire, un post.

– Cosa c’è scritto?

– C’è scritto “Senza offesa, ma secondo me siete dei cretini”.

La tavolata entrò in subbuglio. “Ma come si permette?” gridò qualcuno, “Cretini a noi?” rispose un altro e così via per un bel po’. 

Ma mentre le divinità discutevano su come punire un simile oltraggio, la voce di Zeus si levò su tutte le altre:

–  Per tutte le saette! Siamo nell’Era del politically correct: possibile che costui non sapesse che l’ingiuria costituisca un reato grave? che l’insulto non favorisce il dialogo, l’integrazione, la lotta contro le discriminazioni, la comunicazione autentica tra individui di pari valore e dignità e altresì non permette che vengano fuori sentimenti di fratellanza autentica ed empatia nei confronti di ogni altra creatura?

– Tutto questo in un post solo? Per tutti gli dei dell’Olimpo!

Con tutto il rispetto, Vostra Grazia, ma non pensate che talvolta un comportamento politicamente corretto suoni troppo posticcio, falso ed ipocrita? Che magari non si addica molto all’uso dell’ironia e della satira che con la politica si sono sempre sposate così bene? Insomma non credete che, con rispetto parlando e senza dare del cretino a nessuno, ci si focalizzi troppo sulla forma piuttosto che sul contenuto? 

– Poche chiacchiere, cosa vuoi dire?

– Che magari dovremmo interrogarci su perché la mela sia stata lanciata!

La diatriba continuava mentre, tra le schiere degli dei, un mortale spuntato da chissà dove, figlio di un consigliere di non si sa cosa, prendeva la parola.  

– Siete tutti in errore! Io non sono un mortale come tutti gli altri, posseggo lo scibile universale, sono direttamente in contatto con l’Essere e sono venuto a dirvi che so chi ha scritto il post della discordia. Si tratta di una mortale femmina che sta insieme ad un’altra mortale femmina. Vi dico che costei che vi ingiuria e dileggia, partecipa a delle parate ridicole e ignobili chiamate “gay pride” dove in maniera assai indecorosa rivendica degli assurdi diritti per lei e per quelli come lei. Perché non lo fanno in maniera più dimessa? Perché non lo fanno in maniera più seria? E sapete che altro vi dico? Ascoltatemi bene o dei immortali: non molte lune fa le due mortali femmine si erano recate in un luogo per famiglie, dove per aver esternato le proprie stranezze in pubblico sono state giustamente redarguite. Ma invece di accettare silenziosamente l’ammonimento, hanno ordito una sollevazione di massa e tutto questo per spregevole vanagloria. Hanno peccato di Hyubris, volevano sentirsi normali come Voi, Altissimi. Alla luce di tutti questi avvenimenti che diritto hanno loro di insultarvi? Con che diritto vi chiamano cretini?

A quel punto Zeus si mise a sedere. Guardò il coraggioso mortale che aveva preso la parola e dopo un sorso di nettare degli dei esclamò dubbioso:

– Sì, ma che c’entra?

Così finisce la nostra storia. Forse qualcuno si chiederà perché questo mortale ce l’avesse tanto con la femmina riottosa. A noi purtroppo non è dato saperlo. Qualcuno potrebbe pensare, e certamente sarebbe in errore, che non avesse sopportato i dileggi di quest’ultima pochi giorni prima condivisi contro suo padre. 

Per il momento non possiamo far altro che associarci all’indignazione collegiale.

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