Messina, sei arresti in due giorni: il “caldo” weekend cittadino

Da Paradiso al viale Giostra, il bilancio dell'attività della polizia nel fine settimana

 

MESSINA. Sei arresti in due giorni. È il bilancio dell’attività degli agenti delle volanti e del Commissariato Nord che nel corso del fine settimana hanno intensificato i controlli. 

La contesa del posto per la vendita dei gonfiabili è al centro dell’intervento che ha portato all’arresto di madre e figlio, entrambi marocchini, per tentata estorsione e lesioni aggravate nei confronti di una connazionale. Si tratta di Hnia Ghazi e Mohamed Chafik rispettivamente di 57 e 29 anni.
Sabato mattina la polizia è intervenuta a Paradiso per una rissa. Si scopre che da giorni c’erano stati attriti e che la donna ed il marito, parenti degli arrestati, sarebbero stati vittime di una escalation di minacce ed aggressioni; inoltre di notte qualcuno aveva anche danneggiato la loro merce. 
Il secondo intervento è avvenuto sul viale Giostra, zona ex Mandalari, dove si svolge il mercato. In questo caso la polizia interviene per un lite sfociata nel ferimento di un tunisino, venditore ambulante del mercato, colpito da un fendente al petto. Grazie alle indicazioni della vittima e di alcuni testimoni, gli agenti delle volanti rintracciano  in via Tommaso Cannizzaro un altro tunisino,  ritenuto responsabile del ferimento: l’uomo aveva ancora i pantaloni intrisi di sangue. Nel luogo dell’aggressione, inoltre, è stato trovato un coltellino ancora intriso di sangue della vittima, giudicata guaribile in dieci giorni. Alla base della lite ci sarebbero delle parole ingiuriose nei confronti della compagna italiana della vittima. L’arresto è scattato per Ben Amir Anis, 36 anni, per lesioni personali. Sarà giudicato per direttissima.
Il terzo episodio è accaduto ieri pomeriggio (qui l’articolo di approfondimento). L’intervento è scattato su richiesta dell’autista dell’autbus n. 79 per una rissa scoppiata sul mezzo pubblico. Vittima un venditore ambulante del Bangladesh, che sarebbe stato aggredito da un gruppo di cinque ragazzi. Tutto nascerebbe dalla pretesa di un minorenne di avere degli occhiali da sole  senza pagarli. L’ambulante per ha cercato di scendere dall’autobus ma i giovani si sarebbero messi davanti. Arriva l’altra fermata, lui fa resistenza. Nel trambusto che segue l’ambulante è stato colpito  a calci e pugni. Due dei cinque ragazzi scappano, gli altri tre rimangono sul posto e vengono arrestati per tentata rapina, hanno 15 e 16 anni e sono noti alle forze dell’ordine. Il maggiorenne è Luigi Bruno, 19 anni, che è stato portato in carcere. Bruno era stato da poco scarcerato per il pestaggio del 29enne di via Garibaldi. L’extracomunitario è stato medicato  e ha riportato  lesioni al setto nasale. La prognosi è di 30 giorni.
 

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