Cinque psichedeliche scritte sui muri cittadini

Poetici o antagonisti, surreali o sgrammaticati. Ecco alcuni degli slogan che colorano o imbrattano i muri dei palazzi messinesi

 

Dio c’è, forse. La droga di sicuro

 

Iniziamo da un must, una di quelle scritte che fanno capolino in ogni angolo della città da almeno tre decenni e che hanno suscitato la curiosità di almeno un paio di generazioni, attratte da quello che sembra un assioma teologico ma che in realtà indica tutt’altro. Impressa sui muri dei palazzi, su cartelli autostradali, insegne, saracinesche, e in generale su qualsiasi tipo di superficie urbana, la frase nasce nei lontani e controversi anni ’70 e rimanda a un misticismo ben più profano e dionisiaco. Niente ex voto, niente folgorazioni sulla via di Damasco, nessun ascetismo religioso. Benché sempre di estasi si tratti.

Acronimo, narrano improbabili leggende metropolitane, di “Droga In Offerta, Costi Economici”, Dio C’è nasce infatti con una funzione ben precisa: serviva a segnalare la presenza di uno spacciatore in zona in tempi in cui tossici e pusher non potevano ancora mercanteggiare su Facebook o Whattapp. Anni di spaccio “analogico” – fatti di attese, paura, equivoci e sguardi ammiccanti – che restano impressi per sempre nella siluette cittadina e nella memoria di chi, per citare Lou Reed, ha trascorso pomeriggi interi con ventimila lire in mano “in attesa del suo uomo”. E della sua mesta dose giornaliera di paradiso in terra

Negli ultimi tempi è apparsa sui muri cittadini anche una versione nichilista, che perde (forse) ogni riferimento allo sballo e assume tutti i connotati di un postulato ontologico intriso di cinismo: “Dio c’è… ed è cattivissimo”.

 

 

Seguici su Facebook

Pagine: 1 2 3 4 5 6 Pagina successiva

Lascia un commento

6 Commenti su "Cinque psichedeliche scritte sui muri cittadini"

avatar
400
Ordina per:   più recente | meno recente | più votato
pippolipari
Ospite

Argomento tra i miei preferiti! tralasciando le banali scritte politiche o amorose (più o meno sgrammaticate), chi sono questi eroi? perché lo fanno? qual è il vero messaggio nascosto in quelle parole arcane?

pippolipari
Ospite

Tra le mie preferite LIBERATE GLI UCCELLI e PICIOLO AMA PICIOLA.
L’eroe indiscusso è però IL PUNITORE.

mm
Editor

“Il Punitore” è molto vintage, avrà vent’anni. Chissà chi era, e cosa avrà avuto mai da punire…

mm
Editor

Dottor Lipari, lei è un fine intenditore

Alessandro Grussu
Ospite

Chi si ricorda delle enigmatiche scritte “Cerca Lui…” che comparvero in centro nel 1988?

Poi si scoprì che “Lui”, scritto con la medesima grafia, altro non era che un negozio di arredi per il bagno (se la memoria non mi inganna).

marcello
Ospite

la leggenda di “per puledre” ce la siamo scordata?